Ultimo aggiornamento:
Savitri é la principale opera in poesia di Sri Aurobindo, un poema epico in versi sciolti di circa 24000 righe, nel quale un racconto del Mahabharata é reso simbolo della ricerca e del destino spirituali dell'anima umana.
"Il racconto di Savitri e Satyavan" scriveva Sri Aurobindo, "é narrato nel Mahabharata come storia di un amore coniugale che sconfigge la morte.". Sri Aurobindo ha esteso la leggenda originale per trasformarla in un simbolo in cui l'anima dell'uomo, rappresentata da Satyavan, viene liberata dalla stretta dell'ignoranza e della morte dall'amore e dalla forza della Madre Divina, incarnata sulla terra come Savitri.
Sri Aurobindo lavorò sul poema per più di trent'anni. A un discepolo che chiedeva perché continuasse a riscriverla, rispose: "E' molto semplice. Ho usato Savitri come mezzo di ascesa. Ho iniziato ad un certo livello mentale, ogni volta che ho raggiunto un livello mentale più alto l'ho riscritta da quel livello... In effetti Savitri non l'ho considerata un poema da fare e finire, ma come un campo di sperimentazione per vedere quanto la poesia potesse essere scritta da una coscienza yogica e in che modo questa potesse essere resa creativa.
La Madre considerava Savitri come "la suprema rivelazione della visione di Sri Aurobindo" e la chiamò "il meraviglioso poema profetico che sarà la guida dell'umanità verso la realizzazione futura."
Un importante documento in cui Mère parla di Savitri a un discepolo: versione pdf - 81 KB e html - 33 KB.